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cane - Animal Blog
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Inauguriamo oggi un percorso breve a lungo termine, cioè brevi letture che ci accompagneranno per un po’, alla ricerca dei significati, delle risposte ma anche delle domande che possono guidarci alla conoscenza ed alla scoperta dell’Uomo attraverso la rivelazione e la comprensione del legame col Cane.

Li riempiamo di giochi, demandiamo ad altri l'educazione, rinunciando al ruolo impegnativo di educatori/maestri del nostro cucciolo. Parliamo di educazione ma in realtà pensiamo di addestrarlo a: non tirare al guinzaglio, a non saltare addosso, a non rubare il cibo, a dare la zampa, magari a fare la guardia, ad obbedire prontamente ai comandi; ci attrezziamo con una serie di giochi: kong, treccia, palline, copertina. Tanti strumenti/attrezzi poche idee, creatività assente.

Capita di frequente che quando adottiamo un animale, in particolare un cane, veniamo presi da una frenetica ricerca di igiene sia dell’ambiente in cui soggiorna sia del povero cane che terrebbe ogni giorno a mollo nella vasca da bagno strofinato con ogni tipo di sapone germicida. Vero è che l’igiene, quando si ha un animale in casa, è fondamentale ma è anche vero che gli eccessi non hanno fatto mai bene.

È un disturbo molto diffuso tra i cani. I proprietari spesso assistono a questo comportamento senza fare nulla, perché non sono consapevoli che oggi il medico veterinario può aiutarli a lenire la sofferenza del cane che presenta questo tipo di disagio.

Il tail-chasing, detto anche tournis, consiste in un particolare comportamento in cui il cane gira su se stesso, come per inseguirsi la coda, riuscendo talvolta a morderla, giungendo in alcuni casi fino all’automutilazione.

È uno dei primi dubbi che sorge spontaneo nella testa di chiunque voglia prendere un cucciolo. La risposta non vi piacerà: sì il cucciolo sporca. Chi ha già un cucciolo conosce questa verità e si domanda come abituare il piccolo a fare i propri bisogni fuori. Dobbiamo immaginare un cucciolo come un cane che non ha ancora il pieno controllo del proprio corpo, basti pensare che riesce ad acquisire il controllo dei propri sfinteri tra il quarto ed il quinto mese di vita. Prima quando la deve fare la fa! 

C’è un posto in Paradiso chiamato Ponte dell’Arcobaleno.

Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell’arcobaleno.

Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.

C’è tanto cibo, acque e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.

Il Puppy Party rappresenta un momento importante di dialogo tra il medico veterinario, l’educatore e il proprietario del cucciolo, perché si ha la possibilità di affrontare tutti quegli argomenti che dovrebbero essere oggetto di discussione durante le prime visite per le vaccinazioni ma che, spesso, non sono affrontati in modo approfondito e accurato, poiché l’attenzione è rivolta più all’aspetto sanitario che all’aspetto comportamentale del cucciolo.

 Le patologie da ingestione di corpi estranei o da assunzione di sostanze o piante tossiche o l’ingestione accidentale di farmaci costituisce un’ampia casistica nell’ambito delle emergenze affrontate da una struttura veterinaria. 

Palline neanche tanto piccole, giocattoli per bambini, mollette, pietre di tutte le forme e dimensioni, singole o multiple, chiodi e pezzi di ferro, suppellettili di casa, chiavi, vengono ingeriti non certo perché sono appetitosi; altri corpi estranei vengono ingeriti perché invece lo sono come i rivestimenti degli insaccati, gli spiedini degli involtini, ossa di pollo o di coniglio o perché hanno un odore particolarmente attraente come la biancheria intima dei proprietari, ma anche fazzoletti e tovaglioli di carta. E poi ci sono le forme di avvelenamento/intossicazione per ingestione di piante come l’oleandro, la cicas, l’azalea, la stella di natale, il narciso, il rododendro o di farmaci usati dai proprietari: antipertensivi, antinfiammatori, antiparkinsoniani, antidiabetici.

L’arrivo della bella stagione generalmente coincide con le infestazioni da parte degli ectoparassiti, (pulci, zecche ecc.) ai danni dei nostri animali domestici. A dire il vero, forse a causa dei cambiamenti climatici, il fenomeno delle infestazioni non registra che brevi interruzioni, legate a periodi di freddo intenso, ma, comunque, raggiunge la massima intensità proprio in questo periodo, per protrarsi fino all’autunno inoltrato.

Quando matura nel nostro cervello l’idea di avere un cane, e questa idea è accompagnata dall’acquisizione delle informazioni essenziali sulla sua etologia per conoscerne i bisogni e i pattern comportamentali più comuni, e si è arcisicuri che il cane resterà con noi per tutta la vita, vacanze comprese, che tutti in famiglia sono d’accordo, che stiamo accogliendo nella nostra casa non un elettrodomestico o una suppellettile, ma un essere vivente con tutto il suo corredo di bisogni fisiologici e spirituali, e, quindi, siamo disposti a dividere con lui la nostra casa, a modificare per lui le nostre abitudini, a metterci in discussione giorno per giorno e instaurare un rapporto all’interno del quale entrambi siamo soggetto e non noi soggetto e il cane oggetto, quando avremo ben chiaro che tale convivenza ci porrà di fronte a specifiche responsabilità nei confronti dell’animale stesso e della società nella quale viviamo, allora certamente potremo guardarci intorno per fare la nostra scelta e accogliere nella nostra vita un fedele amico a quattro zampe più o meno peloso.

Quando mi capita di fare diagnosi di leishmaniosi su un cane, e, purtroppo mi capita spesso, provo un grande disagio nel comunicarlo ai proprietari perché comprendo perfettamente lo stato d’animo che in loro suscita tale notizia legato, purtroppo, a quanto sentito dire da sedicenti “competenti”, quelli che hanno cani da una vita per intenderci.Poiché la competenza è unicamente del Medico Veterinario ritengo opportuno scrivere alcune righe su questa malattia sostenuta da un endoparassita, un piccolo protozoo che, comunque, non potrebbe infestare il suo ospite senza l’intervento determinante di un insetto, parassita esterno, ematofago, suo vettore e inoculatore il Phlebotomus perniciosus.

Una patologia dell’utero della cagna e della gatta molto frequente e che mette in serio pericolo la vita di chi ne è affetto se non si interviene e in tempo e in modo adeguato è la piometra (pus all’interno dell’utero).

Si tratta di un’infezione batterica, che si manifesta dopo qualche tempo dal calore sotto forma di pus spesso misto a sangue che invade il lume delle corna uterine dilatandole, a volte , a tal punto da far pensare a chi osserva l’addome della cagna o della gatta ad una gravidanza.

Aveva chiesto un appuntamento per una consulenza, la feci accomodare e le chiesi quale fosse il problema.

Sospirò e mi disse “ sono incinta”.

Interdetto le chiesi  “e io che c’entro” sorrise e mi spiegò che aveva un cane che amava moltissimo, e del quale, però, si doveva disfare perché glielo aveva imposto la suocera per via della toxoplasmosi, mentre due grosse lacrime le rigavano le guance.

Un desiderio, questo, che buona parte di noi ha avuto, almeno una volta, e che trova le sue radici in quel legame profondo che da migliaia di anni si è andato sempre più rafforzando tra l’uomo e il cane. Ma proprio in nome di questo rapporto così antico che ha dato tanto anni esseri umani, per possedere un cane non basta desiderarlo, ma bisogna conoscerlo. Accade di sentire taluno dire che, si avrebbe piacere di possedere un cane, ma deve, a malincuore, rinunciarci perché ha poco spazio, o tal altro dire che avendo un bel giardino è nelle condizioni di possedere un cane.

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